giovedì 9 maggio 2013

il cerchio del 25 maggio: la genitorialità APERTA

Nell'appuntamento con il cerchio di maggio vi proporremo un tema che va aldilà della semplice riflessione sui problemi dell'essere genitori, ma analizza un aspetto che non viene quasi mai messo in evidenza: quello della  genitorialità APERTA.
Sappiamo  quanto è difficile essere genitori al giorno d'oggi, in Italia, ed in una città come Roma.Tante le gioie, ma tante anche le frustrazioni, i problemi, i conflitti che quotidianamente vanno affrontati: dal rapporto di coppia alla scuola, dalla mancanza di strutture all'isolamento sociale, dal lavoro al tempo che non basta mai. Soprattutto per le mamme il compito è arduo perchè, ancora oggi, la società richiede loro di svolgere un compito di cura aggiuntivo rispetto al resto della famiglia. Ciò può portare le persone a concentrarsi solo sulla propria famiglia, dimenticando che invece essere genitori va aldilà del crescere fisicamente i propri figli/e. Essere genitori vuol dire anche educarli/e a crescere in questa società, ad essere aperti/e verso le altre persone e solo attraverso l'esempio è possibile trasmettere questi principi.
Ed allora nel Mom Festival vogliamo parlare proprio di questi temi, proporre una riflessione a chi è genitore e a chi non lo è, cercare le possibili soluzioni per sentirsi in armonia con le proprie scelte e dare armonia alle nostre figlie/i.

Il cerchio sarà a cura del gruppo informale Le Smamme, dove la "S" sta per:
Solidali
   Sinergiche
      Sensuali
         Sensibili
            Sòle
               Super Splendide
                   Sostenibili
                        …un Sacco di modi di eSSere

Le Smamme sono un gruppo di autoaiuto creato da mamme romane, in maggioranza single e con relazioni difficili e conflittuali, che si riuniscono periodicamente dal 2008 con lo scopo di darsi sostegno psicologico, confrontarsi e sostenersi sul difficile compito di crescere i bambini e le bambine. Ci dice Katia: "L'adesione al gruppo per molte di noi è stata immediata, sentivamo una fortissima necessità di condividere le nostre situazioni, ascoltare ed essere ascoltate, parlare con altre persone che fossero nella nostra stessa situazione. Fin da subito abbiamo avvertito i benefici che i nostri incontri ci davano, ci sentivamo più comprese, più utili, più protette e sopratutto non più sole! Le nostre storie avevano l'urgenza di essere raccontate e, anche se diverse tra loro, erano tutte ricchissime (sentimenti contrastanti, sensi di colpa, colpi di scena!) ed intessevano una trama che a distanza di anni riusciamo a vedere nella sua complessità e bellezza".

per info:
lesmamme@gmail.com

 

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